Quando le sfortune possono essere piacevoli

Ebbene si, può capitare. Ovviamente te ne accorgi solo dopo perchè mentre ci sei dentro, vedere il lato positivo, non è poi così semplice. Adesso vi racconto.

Eravamo per l’appunto a Victoria e da li dovevamo tornare a Vancouver per dirigerci a Jasper, sarebbe così iniziato il nostro viaggio sulle rockies canadesi, o almeno era quello che pensavamo, perchè in realtà avremmo dovuto aspettare altri due giorni.
Come mai? Ebbene, il Canada è meraviglioso, e lo è perchè è selvaggio, naturale, imprevedibile. La forza della natura che si sprigiona in questo Paese è consistente e lo scopriamo mentre veniamo bloccati a Valemont, a poco più di un’ora di Jasper e dopo 7 ore di auto (santo marito mio). Causa del blocco? Tutto nella norma, hanno chiuso la strada per rischio caduta massi. Purtroppo non ci sono altre strade vicine che ci possano condurre a Jasper per cui decidiamo a malincuore di saltare la tappa e arrivare direttamente a Lake Luoise. Devo ammettere che, tutto sommato, il viaggio è stato davvero stupendo, su quelle strade infinite che ti portano alle montagne e poi alle praterie, è veramente un sogno, un sogno da cui non vorresti mai svegliarti, anche se ad un certo punto succede e devi tornare a casa.

Divagazione a parte, ci lanciamo così in un secondo lungo viaggio e dopo 5 ore comincia a piovere molto forte, tanto che? Tanto che, quando arriviamo a Salmon Arm troviamo un secondo blocco per esondazione e l’altra strada che ci condurrebbe alla salvezza è anch’essa chiusa per frane di fango. La cosa che più ci meraviglia è la tranquillità degli automobilisti che ci circondano, nessun clacson che suona, nessun sorpasso per arrivare prima a chiedere spiegazioni, nessuno che scende dall’auto, nessun urlo, la pace dei sensi insomma. Evidentemente sono abituati, per loro non è successo nulla di grave, basta trovare un motel e attendere. Immaginate cosa sarebbe successo nella nostra Brianza. AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! Comunque non possiamo far altro che cercare anche noi un motel che abbia ancora posto, così da non dover dormire in auto, e sperare che il giorno successivo riaprano almeno una strada.

La mattina seguente, ahimè, è ancora tutto chiuso e non voglio commentare il disagio con l’agenzia viaggi che ci comunica che è sabato e non possono aiutarci fino a lunedì (ma siete seri? La prossima volta dirò alla natura che, di grazia, sarebbe meglio far avvenire calamità naturali solo in giorno infrasettimanali). Cerchiamo comunque di non darci per vinti e facciamo un giro per questo paesino molto grazioso e con un lago suggestivo dove si annidano i cormorani. E’ grazie a questa sosta che conosciamo dei bellissimi falchetti (gli osprey) e Janet Brown, una strampalata signora armata di attrezzatura fotografica completa, che ci spiega di come ha iniziato a fotografare e pubblicare foto di orsi per combattere la loro caccia e con essa il politico che la incentivava.

Nel pomeriggio non abbiamo ancora alcuna informazione sulla riapertura delle strade e ci spostiamo a Blue River dove dormiamo in un fantastico ed economico hotel e dove, il mattino seguente, facciamo un simpaticissimo River Safari alla ricerca di qualche orso, ma a noi cosa importa se lo vediamo o no durante il tour? Ne abbiamo appena visto uno mentre attraversavamo le rotaie del treno! Ebbene si, dove meno te lo aspetti vedi un’enorme macchia nera, avvisi il tuo amato conducente che ti porta sulla strada sterrata adiacente alle rotaie per capire bene se quello che hai visto è quello che sembra e…si! E’ proprio lui! Un gran bel black bear! Lui tranquillissimo che cerca qualcosa da mangiare e noi emozionati come non mai che lo osserviamo! Mi vengono i brividi solo a pensarci: l’emozione, la curiosità e dall’altra parte anche un po’ di paura. Ovviamente evitiamo di scendere dall’auto, non sarà un grizzly ma ragazzi che unghie!! Anche il tour ci ha permesso di vedere tanti Osprey, un fiume meraviglioso e degli angoli veramente magici, purtroppo nessun altro orso si è fatto vedere, ma va bene così.

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E con questo meraviglioso incontro vi dò appuntamento alla prossima tappa, saremo riusciti ad arrivare nell’Alberta o saremo rimasti nella British Columbia?

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